jump to navigation

Petizione per il supporto GNU/Linux domenica 10 dicembre 2006

Posted by silvanaa in segnalazioni, web.
comments closed

F2s2.org - Support GNU/Linux Da blog di Andrea Sacchini ho scoperto questa interessante petizione per chiedere alle aziende produttrici di hardware di fornire supporto o almeno di rilasciare i driver in modo che i loro prodotti possano essere utilizzati anche da chi usa il sistema operativo GNU/Linux.
Anche se non lo usate, dateci un’occhiata e magari firmate per noi 😉

Nuove mail trappola lunedì 4 dicembre 2006

Posted by silvanaa in segnalazioni, web.
comments closed

Oggi è arrivata anche a me una mail del nuovo tipo di virus in voga in questo periodo.
Mi sembra abbastanza pericolosa, perché scritta in italiano, riporta i dati della vittima e fa leva sulla preoccupazione per abbassare le difese.

Ho letto qui un’ottima analisi di questo tipo di mail: se non ne sapete niente vi consiglio di leggerla.

Le caramelle dagli sconosciuti mercoledì 29 novembre 2006

Posted by silvanaa in riflessioni, web.
comments closed

Al di là dei facili isterismi e degli attacchi a internet e ai videogiochi, occorre veramente “proteggere i minori, che in Rete, mi perdoni il bisticcio, sono senza rete“?

Io penso che sia molto più necessario proteggerli dalla televisione, dove contenuti violenti, beceri e anche pornografici vengono continuamente trasmessi in prima serata e in fascia protetta, senza che nessuna legge o autoregolamentazione riesca a fermare il fenomeno e senza che nessun uomo politico si scandalizzi!

In internet invece i contenuti vanno cercati, non sono sbattuti sul monitor non appena si attacca la spina: chi cerca “cose brutte” può trovarle molto facilmente, ma chi vuole evitarle, con un po’ di attenzione e cultura può riuscirci abbastanza bene, a parte qualche episodio o lo spiacevole spam.

Mi sembra come nei rapporti reali, o ancora meglio: chi va in cerca di guai li trova, ma chi vuole evitarli può farlo.
Tanto si riduce quindi alle intenzioni dei ragazzi, alle famose intenzioni di ricerca, e quindi alla volontà dei singoli.

Non so cosa possa fare la legge per aiutarli: vietare e censurare è inutile e controproducente: inutile perché la rete è internazionale e trova sempre il modo di aggirare i divieti, controproducente per il ben noto fascino del proibito.

Immagino che le famiglie possano invece fare molto, anche se la loro influenza è molto ridotta dal fatto che i ragazzi sono spesso lasciati soli da genitori lavoratori
Come i genitori insegnano ai bambini a non accettare le caramelle dagli sconosciuti, così possono metterli in guardia dai pericoli che possono incontrare in internet.
Ma devono essere amorevoli e autorevoli, essere informati e vietare solo le situazioni pericolose, altrimenti i ragazzi non li ascoltaranno.

Attacco a internet mercoledì 29 novembre 2006

Posted by silvanaa in disinformazione, web.
comments closed

Dopo la diffusione del video dei maltrattamenti al ragazzo autistico, si sta scatenando una specie di caccia alle streghe, come se internet fosse responsabile di tutte le nefandezze di questi tempi, e non importa se le stesse nefandezze venivano compiute anche prima, secoli e millenni prima dell’avvento della rete.

Questo mi puzza un po’ di conflitto d’interessi, visto che gli attacchi provengono soprattutto dalla televisione e dalla carta stampata, che si sentono in competizione, e giustamente, visto che continuano a perdere clienti a favore della più libera informazione e del divertimento gratuito fruibile nel web.

Mi preoccupano soprattutto gli attacchi dei potenti, anche perché quei potenti non conoscono quello che vorrebbero regolare.
Emblematico è il caso del Ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni, titolare di un blog lasciato incustodito per mesi, riempito di spam pornografico in un ridicolo contrappasso per chi vuole per legge responsabilizzare i gestori sui contenuti pubblicati nei loro siti.

Intervistato da Anna Masera su La Stampa, il nostro Ministro si è lasciato strappare le seguenti dichiarazioni:

D: Lo sa che nemmeno gli Usa hanno una norma simile? Che il governo Bush ha provato a chiedere a Google l’elenco dei suoi utenti per individuare i consumatori di pornografia online e Google ha detto «no, grazie»?
R: «Mi risulta che ci siano altri Paesi invece che sono riusciti a ottenere fior di filtri».

D: Intende la dittatura di Pechino?
R: «Sì, anche se i nostri obiettivi sono diversi dai loro: non la libertà d’espressione, ma il rispetto del nostro principio costituzionale di libertà senza danneggiare la libertà altrui. Nella fattispecie, la libertà dei minori di non essere esposti a contenuti violenti o criminali».

Meno male che lo stesso Ministro si è poi un po’ corretto, probabilmente per l’indignata reazione corale: il Sottosegretario Beatrice Magnolfi ha infatti affermato:

… la repressione da sola non è sufficiente, ancor meno se indirizzata verso i gestori dei siti: «le misure di repressione o di censura preventiva, oltre che lesive delle libertà fondamentali sono inefficaci, perchè troppo numerosi sono i contenuti immessi giornalmente in rete». È quindi «una soluzione errata far ricadere la responsabilità esclusivamente sui gestori dei siti, che non sono gli autori dei contenuti e che, attualmente, secondo la direttiva europea del 2000, sono tenuti a rimuovere i contenuti illegali non appena ne siano a conoscenza».

Rimane comunque preoccupante il tentativo, abbastanza generale, di imbavagliare e legare un mezzo che può essere pericoloso non solo per l’innocenza dei nostri ragazzi, ma soprattutto per l’ignoranza delle masse, che potrebbero addirittura trovare informazioni non censurate e nuovi stimoli di pensiero libero e autonomo dopo anni e anni di indottrinamento e soporifera non-informazione.

Per approfondire:

Web 2.0 venerdì 24 novembre 2006

Posted by silvanaa in parole, web.
comments closed

Web 2.0, una nuova parola sulla bocca di tutti, se non sai cosa è non vivi nel tuo tempo…
Per approfondire può essere utile un articolo su Apogeonline, dove l’autore, Bernardo Parrella, ne spiega un po’ le possibilità ma anche i rischi e le delusioni.

Quello che mi resta in mente dopo aver letto l’articolo è una conclusione un po’ amara:

Il Web 2.0 rappresenta un meccanismo incredibilmente efficace per raccogliere il valore economico del lavoro gratuito offerto da moltissima gente per concentrarlo nelle mani di pochissimi.

La frase è una traduzione da un post di Nick Carr:

They fooled themselves into believing that Web 2.0 was introducing a new economic system – a system of “social production” – that would serve as the foundation of a democratic, utopian model of culture creation. They were wrong. Web 2.0’s economic system has turned out to be, in effect if not intent, a system of exploitation rather than a system of emancipation. By putting the means of production into the hands of the masses but withholding from those same masses any ownership over the product of their work, Web 2.0 provides an incredibly efficient mechanism to harvest the economic value of the free labor provided by the very, very many and concentrate it into the hands of the very, very few.