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La tecnologia sporca di sangue? domenica 3 dicembre 2006

Posted by silvanaa in disinformazione, notizie silenziose.
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Il titolo è probabilmente troppo a effetto, ma non riesco ad ammorbidirlo.

Leggo su Freddyblog una lista delle notizie più censurate sui giornali americani. Immagino che quella che mi ha inquietato di più potrebbe stare benissimo anche in una lista analoga italiana:

La seconda news tecnologica più censurata è però ancora più inquietante, ed ha a che fare con la Repubblica Democratica del Congo. Questo Paese, a partire dalla metà degli anni ‘90, proprio in coincidenza con il boom high-tech, è stato devastato da una serie di guerre – appoggiate dalle potenze occidentali – per il controllo delle risorse minerarie. Il Congo è infatti ricco di oro, rame, cobalto, ma soprattutto niobio e coltan. Quest’ultimo è diventato un minerale strategico per le sue applicaizoni ultratecnologiche, in particolare nell’industria dei cellulari.

La sabbia nera esce quindi dal Paese centrafricano lacerato da vari eserciti (via Rwanda), viene acquistata da mercanti stranieri, e alla fine, dopo essere stato trattata, finisce negli stabilimenti di produttori come Nokia, Motorola, Compaq e Sony.

Cercando per esempio niobio e coltan su Wikipedia qualcosa si scopre, ma notizie come questa fanno ancora troppa fatica a emergere dal mare di segnalazioni inutili e dannose.
Troppi interessi, anche da noi: gli acquisti tecnologici sono fra i pochi ancora in aumento in questo tempo di crisi, gli esperti già si sbilanciano a prevedere un sacco di regali di questo tipo anche per l’orgia consumistica di fine anno…
Del resto, ormai avere un lettore mp3 con cui passeggiare, un videofonino con cui scattare orride foto e fare orridi video a bassa risoluzione, navigatori satellitari con cui evitare di perdersi dietro casa non è più nemmeno uno status symbol, ma un must senza il quale sei completamente out

Ma perché non possiamo saperlo? Perché non possiamo decidere un po’ più coscientemente dove buttare i nostri soldi? Perché non vengono fatte campagne come quelle delle pellicce o dei diamanti insanguinati?
Forse perché qui non si tratta di beni di lusso, e quindi gli acquirenti sono veramente troppi per essere spaventati?
O forse perché non è stata ancora trovata una alternativa?

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La strage silenziosa martedì 28 novembre 2006

Posted by silvanaa in notizie silenziose.
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ISTAT: ogni giorno 15 morti su strade italiane.

Quindici morti al giorno sulle strade italiane. E oltre 800 feriti. Si tratta soprattutto di giovani che perdono la vita durante il weekend: i giorni più neri sulle strade sono infatti venerdì, sabato e domenica. Ma c’é anche un dato positivo: in un anno le vittime sono diminuite del 4,7% il che significa 266 vite risparmiate. Il bilancio sugli incidenti stradali in Italia nel 2005 è dell’Istat, parla di 5.426 vittime in un anno e individua il mese più a rischio: luglio, con una media di 19 vittime al giorno.

Morti che vengono pianti privatamente, morti sbattuti in prima pagina solo quando serve un riempitivo per non dover dare altre notizie importanti…
Morti normali, qualunque, inevitabili?

Ormai solo il pallone martedì 28 novembre 2006

Posted by silvanaa in notizie silenziose, politica.
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Che fossimo una repubblica fondata sul calcio già si sapeva, ma ieri è arrivata un’altra conferma.
Mentre Cannavaro riceve giustamente il suo Pallone d’Oro 2006 e la notizia è riportata in prima pagina su tutti i giornali cartacei e on-line, occorre ascoltare attentamente la rassegna stampa di Prima Pagina e cercare cocciutamente su internet per sapere dello sgarbo ricevuto dall’Italia in Europa sulle nomine di direttori generali ai vertici della Commissione Europea.

E` questa la tanto decantata importanza ottenuta nel mondo e in Europa dall’Italia, grazie alla illuminata politica estera?

Il dovere di non ammalarsi domenica 26 novembre 2006

Posted by silvanaa in notizie silenziose, politica.
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Mi è stata segnalata una notizia che classifico come silenziosa, perché non mi pare le sia stato dato il risalto che merita: un’intervista al ministro della Salute Livia Turco su La Stampa, dal titolo Turco: un ticket per chi beve e fuma.

L’articolo è da leggere, ma ne riporto l’inizio:

«Il Welfare inglese multa chi ha stili di vita scorretti? Anche il servizio pubblico italiano stabilirà entro dicembre il dovere di non ammalarsi: accanto al diritto alla salute verrà attribuita ai cittadini la responsabilità di collaborare con il sistema sanitario». Il ministro della Salute Livia Turco ha pronto un pacchetto di misure «identico per ispirazione» a quello varato da Tony Blair in Gran Bretagna. «E’ tutto già definito attraverso un piano interministeriale che sarà presentato al premier Romano Prodi entro gennaio – precisa la Turco -. Il governo metterà in guardia i cittadini sui danni dell’errata alimentazione, del fumo, dell’eccesso di alcool e dell’obesità. Poi, se non basta, passeremo a sistemi sanzionatori».

Sono proprio curiosa di conoscere i criteri con cui lo stato proverà che un cittadino si è ammalato per colpa sua, e quanti chilometri occorrerà fare a piedi ogni giorno, naturalmente in un parco con aria pulita, perché il proprio stile di vita non sia considerato a rischio.
Spero almeno che il periodo in cui il governo si limiterà a mettere in guardia i cittadini duri abbastanza per far emergere l’indignazione e la protesta contro quella che mi sembra un’imposizione assurda: il dovere di non ammalarsi!

Tra l’altro, finché lo Stato continuerà a guadagnare su fumo e alcol, con quale ipocrisia ne potrà sanzionare il consumo?