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Assassinato il giornalista armeno Hrant Dink venerdì 19 gennaio 2007

Posted by silvanaa in indignazione.
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Leggendo il sito dell’Ansa mi sono fatta l’idea di una personalità forte, che non si lascia ricondurre a facili strumentalizzazioni.
L’opinione generale è comunque che sia stato ucciso per la sua difesa del popolo armeno e della sua storia.

Ho scoperto che in Turchia, paese che vuole assolutamente entrare in Europa, parlare del genocidio degli Armeni è un reato di offesa all’identità turca.
Io non lo sapevo: spero che lo sappiano tutti i nostri politici che continuano a ripetere che la Turchia deve essere europea, e spero che quando, se mai entrerà a far parte della nostra Comunità, i diritti civili saranno un po’ più rispettati.

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Commenti

1. Finrod - sabato 20 gennaio 2007

non è del tutto vero che “tutti i nostri politici … continuano a ripetere che la Turchia deve essere europea”: ad esempio i politici più importanti in Francia e in Germania (ossia chi fa il bello e il cattivo tempo nell’UE) sono tutti _contro_ l’entrata della Turchia. Gli altri sì, da un punto di vista puramente formale ripetono anche che la Turchia deve entrare, il problema è che questa frasetta diplomatica viene ripetuta da oltre 40 anni, e serve solo a menare il can per l’aia e a rimandare l’entrata della Turchia ad un futuro che puntualmente non arriva mai. Gli unici politici europei di peso che sembrano essere realmente a favore della Turchia sono: Aznar, Blair e Berlusconi… peccato che il primo sia in pensione, il secondo stia per andarci e il terzo all’opposizione! Quindi tranquilla: la Turchia nell’UE non ci entrerà mai… anche se nel frattempo nell’UE ci entrano paesi che dei “diritti umani” se ne fregano quanto e più della Turchia, tipo Estonia o Lettonia, dove un quarto della popolazione è privata dei diritti politici… ma in questo caso si può fare, oppure anche il problema dei “non cittadini” in Slovenia, anche in questo caso nessun problema! In Turchia comunque non è un reato parlare del “genocidio” degli armeni (persino io ho a casa un numero di una rivista turca che parla _solo_ di questo), è un reato “offendere l’identità turca”… ora che questa possa essere una norma sbagliata è probabilmente vero, perchè è un reato d’opinione… ma se questo rende la Turchia inidonea ad essere in Europa, allora non lo è neppure l’Austria, che ha tenuto lo storico David Irving in carcere per quasi un anno, o la Francia con la sua infame legge che condanna al carcere chi “nega” il “genocidio” armeno… legge che peraltro insaprisce solo sanzioni già esistenti: 10 anni fa il celebre storico Bernard Lewis era stato condannato a 1 franco di multa per “negazionismo”… evidentemente le condanne simboliche non bastano: questi storici è meglio metterli dietro le sbarre! E non solo: quando eravamo a Londra dei nostri amici ci hanno raccontato di un’attrice anglo-musulmana che è stata _condannata_ perchè nei suoi spettacoli irrideva non i musulmani in generale, ma i fondamentalisti islamici. Se poi passasse la proposta tedesca di estendere a tutta l’UE la penalizzazione della negazione della Shoah… bè, allora non ci sarebbe più un solo paese che potrebbe far parte dell’Europa, se applicassimo lo stesso “rigore” applicato alla Turchia… dove peraltro il povero Dink non è mai stato in carcere, e la sua condanna, se non sbaglio, è stata sospesa.
Potrei andare avanti per un bel po’… ma direi che per ora basta così 🙂

2. silvanaa - martedì 23 gennaio 2007

Ciao, come sempre le tue riflessioni sono interessanti.
Sarà vero che la frasetta diplomatica sull’entrata in Europa è ripetuta vanamente, sta di fatto che continuano a ripeterla, e io non capisco il perché.

Non so niente di Estonia o Lettonia e Slovenia, puoi dirmi qualcosa o suggerirmi un link per approfondire, per favore?

Io avevo capito proprio che parlare di genocidio degli Armeni è considerato offendere l’identità turca e quindi reato; se mi sono sbagliata, meglio così.
Hai ragione: per difendere la “libertà” di popoli o la “storia” stanno nascendo leggi che di lilbertà non hanno proprio niente.
Comunque questo non è il solo motivo per cui sono molto diffidente: la cosa peggiore sono le notizie delle torture legalizzate nelle carceri e il trattamento in generale del popolo curdo… Se poi anche queste non sono verità non so più cosa credere.
Ma posso chiederti se tu saresti favorevole all’entrata della Turchia in Europa? Puoi anche non rispondermi, ovviamente.
Ciao, e grazie delle riflessioni 🙂

3. Finrod - mercoledì 24 gennaio 2007

1- la frasetta imho viene ripetuta proprio per ragioni diplomatiche: i turchi vogliono entrare nell’UE, e da 40 anni, mica da ieri, dirgli apertamente “non vi vogliamo” non va perchè dopotutto sono i nostri vicini di casa e quindi bisogna trovare un modus vivendi abbastanza cordiale e non si può/deve farli arrabbiare, quindi si mena il can per l’aia sorridendo più che si può… il che non impedirà ai turchi di stufarsi di tutte queste manfrine prima o poi (probabilmente prima, se non è già così adesso). La fortuna dell’UE è che i turchi non hanno molti altri posti dove andare (per ora).
2- per la Lettonia leggi ad esempio: news.bbc.co.uk/2/hi/europe/4776511.stm oppure news.bbc.co.uk/2/hi/europe/4380437.stm
Pensa che dopo l’entrata del paese nell’UE qualunque cittadino comunitario se si trasferisce in quel paese ha diritto di voto dopo pochi mesi di residenza, mentre i membri della minoranza russa acquisiscono i diritti politici solo con la cittadinanza, tutt’altro che facile da ottenere, e questo anche se magari sono nati e cresciuti in Lituania e/o ci vivono da 40 o 50 anni! In Estonia c’è una situazione simile, e all’inizio del mese su La Stampa avevo letto che in Slovenia esistono ancora oltre un migliaio di “non cittadini”, persone a cui è stata negata la cittadinanza quando il paese è diventato indipendente e ancora non sono riusciti ad averla (in oltre 15 anni!)
3- il reato è “offesa all’identità turca”, non credo entri nello specifico del “genocidio” armeno o altro, e infatti Dink era stato processato (e condannato) perchè nel suo articolo aveva scritto qualcosa tipo “il sangue dei turchi è veleno”, e non era stato tenuto conto del fatto che Dink sosteneva in realtà che gli armeni dovevano _smettere_ di considerare il sangue turco come veleno… il che rende la sentenza a Dink ancora più scandalosa, perchè la sua frase è stata del tutto separata dal contesto, e aveva un significato completamente diverso… se vuoi al massimo era critica verso gli armeni!
… qui mi fermo perchè devo anche lavorare, magari più tardi riprendo gli altri punti del tuo post, ciao!

4. Finrod - mercoledì 24 gennaio 2007

errata corrige:
ho scritto “nati e cresciuti in Lituania” ma ovviamente intendevo “Lettonia”

5. Finrod - mercoledì 24 gennaio 2007

4- le carceri turche: di questo a dire il vero ne so’ poco, credo che il problema (che riguarda comunque anche noi), è decidere da che punto in poi si parla di tortura… e comunque sì, probabilmente, questo confine è meno garantista in Turchia piuttosto che in Europa occidentale
5- il “problema” curdo: i curdi hanno gli stessi diritti civili e politici di tutti gli altri cittadini turchi, e infatti curdi sono saliti (e ci sono anche adesso) alle più alte cariche statali, o per fare un esempio: durante il processo a Ocalan l’avvocato di parte civile era… curdo! Ed è persin ovvio che fosse così, visto che la maggior parte delle sue vittime erano curde. E’ vero, in Turchia non si insegna il curdo nelle scuole (statali), e non è certo uno stato federale, ma d’altra parte lo stesso si può dire della Francia, dove infatti il basco mica c’è a scuola. Ora una maggiore attenzione alle autonomie locali, il federalismo, e insegnare nelle scuole i dialetti e le lingue locali probabilmente sono cose giuste, o magari no… come tutto è discutibile, quello che è meno discutibile è che il discrimine per sapere se un paese è democratico (oppure “degno” di entrare nell’UE) non passa di qua. I curdi sono talmente maltrattati che nel sud-est turco i generi di prima necessità hanno dei prezzi politici…
Poi si può discutere se i metodi utilizzati contro il pkk siano stati sempre appropriati ed etici, ma questo non cambia il fatto che il pkk non rappresenti i curdi più di quanto la mafia non rappresenta i siciliani, e se a te arrivassero da fuori persone a dirti un giorno sì e l’altro pure che i siciliani sono discriminati perchè abbiamo mandato in carcere i loro leader Riina e Provenzano magari non ti farebbe tanto piacere…
6- sì, sono favorevole all’entrata della Turchia nell’UE, anche perchè ormai possono entrare tutti: perchè solo loro fuori che sono 40 anni che aspettano? Nota che a dicembre ho letto un intervento di un funzionario UE che diceva, di Romania e Bulgaria: “in effetti non sono pronti, ma essere dentro li farà a migliorare”… insomma, se vale per loro vale anche per la Turchia, per la quale però il ragionamento che si fà è esattamente l’opposto…

6. silvanaa - venerdì 26 gennaio 2007

Grazie degli spunti 🙂
Su Estonia e Lettonia non sapevo niente e la cosa mi intristisce non poco. Forse un po’ di colpa in questa situazione ce l’ha anche l’odio che si sono procurati i Russi in molti dei Paesi occupati e la voglia di rivincita di questi popoli.

Il punto 3 è un po’ allucinante per come è stato fatto il processo, ma anche per come vengono date le notizie in Italia: sempre di parte, sempre da filtrare 😦

Sono contenta che sul punto 4 siamo d’accordo. Se è vero quello che dice Amnesty il limite è davvero passato, lì.

Sui curdi “maltrattati” dai turchi io mi riferivo anche ai metodi usati per stanare i terroristi del pkk, tipo distruzione di interi villaggi, o all’equazione curdi = terroristi che a volte viene fatta.

Sono d’accordissimo su Romania e Bulgaria: se non erano pronte a entrare in Europa non bisognava spianare loro la strada in questo modo…

7. Finrod - venerdì 2 febbraio 2007

arrivo un po’ in ritardo:
– è vero, i russi sono spesso poco simpatici ma… Estonia e Lettonia diventano russe all’inizio del XVIII secolo, e prima erano parte dell’ “impero” svedese o del regno polacco-lituano, mi sembra un po’eccessivo considerarli paesi “occupati”, certo durante l’epoca sovietica hanno sofferto duramente ma… non più di tutti gli altri, anzi visto che ne sono usciti più ricchi della stessa Russia direi che se la sono passati meglio di tanti altri
– io a dire il vero non ho poi una grandissima fiducia di Amnesty International…
– col pkk c’è stata una guerra, e in una guerra la gente muore, i villaggi vengono distrutti (ma erano prima stati evacuati dai civili…)
– io penso solo che la Turchia doveva poter entrare prima di Romania e Bulgaria, paesi come l’Irlanda o la Spagna sono diventati ricchi perchè sono potuti entrare in Europa e non il contrario, e credo valga anche per i nuovi entrati

8. silvanaa - mercoledì 7 febbraio 2007

Ciao, anche io arrivo un po’ in ritardo 😉

– Sull’astio nei confronti dei russi non parlavo affatto di simpatia, ma proprio di risentimento per l’occupazione. Ammetto che gli esempi che conosco io sono di Cecoslovacchia e Polonia, paesi che certamente hanno sofferto sotto l’URSS. L’odio di cui a volte ho sentito raccontare non lo accetto mica come giusto, però un po’ lo capisco.
Del resto, noi trentini siamo stati sotto l’Impero Austro-ungarico per molti anni, e non ce la siamo cavata affatto male, anzi. Ciò non toglie che non li volevamo più fra i piedi.
Con questo non giustifico le ingiustizie, anzi! Quello che mi hai detto mi ha proprio rattristato.

– Non hai fiducia di Amnesty International? E perché? O_o

– Io non ho molta fiducia nelle guerre dichiarate ai terroristi.. Non ho soprattutto nessuna fiducia che in quelle campagne non si compiano efferratezze e crimini.

– Sull’ultimo punto sono d’accordo, nel senso che avremmo potuto aspettare anche per Romania e Bulgaria.

Scusa la telegraficità delle risposte 😉

9. Finrod - mercoledì 7 febbraio 2007

no, no, i russi sono spesso e volentieri razzisti, imperialisti, arroganti e quant’altro… il punto è che tu non puoi, non potresti, fare uno stato in cui prendi quasi la metà della popolazione e fingi che non esistono e/o li fai diventare stranieri in patria, cancellando anche il passato… Amnesty la trovo un po’ schierata, per carità molto meglio di tanti altri…
Per quanto riguarda il pkk non è che un giorno la Turchia ha pensato di “dichiaragli guerra”, ma è successo esattamente il contrario, un po’ come in Italia con la mafia
‘notte

10. silvanaa - venerdì 9 febbraio 2007

Sulle discriminazioni o peggio sono totalmente d’accordo con te, infatti ho scritto che non giustifico affatto le ingiustizie.

Amnesty anche secondo te è meno schierata di altre organizzazioni; io la considero molto poco schierata, spero che la mia fiducia non sia malriposta.

Sul pkk: beh, se lo paragoni come effetto dirompente alla mafia allora io potrei dirti che in Italia non si bombardano i paesi per stanare i latitanti…
Boh, forse qui non riusciamo a metterci d’accordo, forse io sono troppo sospettosa dei crimini commessi da chiunque durante le guerre, forse pretendo dai turchi, ma anche da russi e americani e chiunque altro, quello che non posso avere… Ma lo pretendo comunque, o almeno vorrei che ci fosse un po’ di giustizia.
Buona notte anche a te! 🙂

11. Finrod - martedì 13 febbraio 2007

più che sospettosa mi sembri troppo utopista: la Turchia la guerra non l’ha voluta, se l’è trovata in casa per scelta del pkk e dei suoi sponsor in Siria e in Unione Sovietica… il paragone con la mafia era per dire che il pkk non rappresenta i curdi più di quanto la mafia non rappresenta i siciliani. Lo stato turco si è trovato ad affrontare dei gruppi paramilitari, ben armati e addestrati… o li combatteva e faceva una guerra (con tutti gli orrori che questo comporta), o capitolava, ritirava l’esercito e lasciava nascere una dittatura nel Kurdistan… anche questo però avrebbe portato con sè molti, molti orrori. Se qualcuno avesse armato e addestrato i mafiosi come i sovietici il pkk… lo stato italiano avrebbe fatto bene ad affrontarli (e quindi sì, anche a bombardare villaggi) oppure avrebbe dovuto ritirarsi dalla Sicilia?


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